La Venere di Milo in 3D “esce” dal Louvre

Grazie a Konica Minolta, la Venere di Milo varca i confini del museo del Louvre e prende forma in tutto il suo splendore dinanzi agli occhi dello spettatore, che può ora ammirarla senza nemmeno muoversi di casa.
Attraverso la scansione in 3D eseguita da Konica Minolta è stata digitalizzata la Venere di Milo, consentendone la riproduzione tridimensionale al computer.
La visualizzazione in 3D offre modalità di visione e punti di vista inediti, superando i limiti che implica l’osservazione dal vivo.
La tecnologia di Konica Minolta consente infatti allo spettatore di visualizzare la statua da ogni punto di vista, di girarci intorno, di osservarla sia dall’alto sia dal basso, catturando preziosi dettagli non visibili a occhio nudo, di intuire le possibili pose dell’opera originale, di coglierne la plasticità delle forme. Questo tipo di visualizzazione consente, per esempio, di leggere l’opera nella sua sequenza “temporale”, come un fotogramma dove lo scultore cattura l’istante in cui il drappeggio che sta per scivolare è trattenuto dalla dea in un gesto di suprema eleganza. Oppure di osservare dettagli, come il foro sul braccio che indica la presenza di un bracciale d’oro o le tracce di un ornamento tra i capelli. Grazie alla Venere digitale in 3D si è riusciti a penetrare il segreto del fascino che quest’opera esercita sullo spettatore.

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