Il nuovo volto di Pompei

Nell’interesse non solo dell’Italia, ma anche dell’Europa, la Commissione europea ha approvato un finanziamento per il restauro di Pompei, a seguito dell’accertamento – in accordo tra autorità italiane ed esecutivo di Bruxelles – dell’entità dei lavori indispensabili per il risanamento e la valorizzazione del sito archeologico patrimonio dell’Umanità, gravemente danneggiato da preoccupanti crolli intensificatisi tra il 2010 e il 2011 a causa delle piogge torrenziali. Il fine ultimo di questo ambizioso progetto, che si avvale dell’investimento di 105 milioni di euro, è di conservare Pompei “in quanto attrazione turistica sostenibile per la regione” che richiama a sé milioni di visitatori l’anno.
Il programma prevede di rinforzare le strutture del sito campano iniziando dalle aree più a rischio, ampliare gli spazi visitabili e incrementare i servizi di sorveglianza, allestire un sistema di canalizzazione e drenaggio allo scopo di ridurre il rischio idrogeologico della zona, recuperare e restaurare affreschi e mosaici e, infine, migliorare la formazione del personale addetto.
E allora, forse, Pompei riavrà il volto perduto che aveva in quel lontano 79 d.C., quando l’eruzione del Vesuvio la ricoprì di una pioggia di cenere e lapilli preservandola nei secoli.



 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
via Luigi Pirandello, 21 - 20099 Sesto San Giovanni (MI)
tel. 02 36526477 - fax 02 36526538 - info@csarcheometria.it